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Uno spazio dedicato alle risorse di approfondimento selezionate e redatte dallo staff da affiancare ai materiali di studio dei moduli DOL.

Il corso si propone di rendere gli studenti consapevoli dell’importanza della qualità di un’interfaccia e della modalità di interazione nelle applicazioni informatiche moderne. Ulteriore obiettivo del corso è fornire agli studenti alcuni strumenti metodologici per affrontare in modo sistematico analisi, progettazione e valutazione di un sistema interattivo. Tra gli argomenti affrontati, sono contemplati: il processo di interaction design, metodi di raccolta dati, elicitazione ed analisi dei requisiti utente, tipologie di interfacce e prototipi, principi e tecniche di valutazione dell’usabilità.

Il laboratorio, nella seconda parte del corso, prevede l’analisi di usabilità di un sito web assegnato, attraverso metodi di inspection e tecniche di user testing. Inoltre, verranno fornite le informazioni per procedere alla progettazione (minimale) di un’applicazione interattiva su tema assegnato.

Il modulo si articola in due parti. La prima affronta le tecnologie e le metodologie per una nuova didattica sottolineando il legame indissolubile che le collega e il continuo rincorrersi di diversi strumenti e modi di utilizzarli, a partire dalle piattaforme ad hoc, i cosiddetti Learning Content Management Systems (LCMS) fino al proliferare di tool web 2.0, e/o anche social network che, spesse volte non progettati per scopo prettamente didattico, vengono facilmente piegati proprio verso un utilizzo adatto all’aula universitaria o alla classe scolastica.

La seconda parte riflette, invece, sulla possibilità ormai concreta di estendere la didattica al di fuori del contesto scolastico in senso stretto. Dopo una breve rassegna delle principali tecnologie mobili attualmente presenti sul mercato, vengono presentati alcuni servizi web dedicati alla didattica collaborativa e illustrate alcune best practice ed esperienze significative.


La Bachecdel DOL contiene tutte le indicazioni generali sul corso: calendario, piano di lavoro, presentazione dello staff e dei contenuti, forum di discussione off-topic, ecc.

Il modulo percorre la storia dei mezzi della comunicazione dagli albori alla rivoluzione legata all'avvento delle nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere consapevoli dell'impatto che le tecnologie per la comunicazione hanno sulla società e sulla vita quotidiana di ciascuno.


Il modulo si articola in due parti. La prima affronta i principi relativi alla rappresentazione digitale, alla memorizzazione e all’elaborazione del video. Un glossario dei termini tecnici ricorrenti completa l’esposizione. A partire dall’analisi della struttura sintattica dei linguaggi audiovisivo-cinetico e verbo-sonora (inquadrature, angoli di ripresa, movimenti di macchina, montaggio ecc.) la seconda parte, di natura laboratoriale, si propone di fornire le informazioni di base per progettare e realizzare un filmato su un tema assegnato. 

Il modulo si articola in due parti. La prima percorre la storia dei mezzi della comunicazione dagli albori alla rivoluzione legata all'avvento delle nuove tecnologie. L'obiettivo è rendere consapevoli dell'impatto che le tecnologie per la comunicazione hanno sulla società e sulla vita quotidiana di ciascuno. 
La seconda parte del modulo descrive l’attuale evoluzione del contesto socio-culturale che caratterizza la cosiddetta società della conoscenza e richiede una ridefinizione sia del concetto di educazione sia del rapporto tra formale e non formale. Il tema della formazione dell’insegnante viene affrontato da una duplice prospettiva: i modelli di mediazione che potrebbero concorrere all’introduzione competente delle TIC nella didattica quotidiana, abbattendo il muro della straordinarietà; le tecniche/strategie che potrebbero contribuire all’attivazione di processi e competenze spendibili (da alunni e insegnanti) anche al di fuori della scuola. 

Il modulo si articola in due parti. La prima ha lo scopo di fornire le conoscenze teorico-pratiche di base riguardanti l’analisi e l’elaborazione di materiale audio, con particolare attenzione alle tecniche legate all’audio digitale. Il corso si concentrerà sull’acquisizione delle  conoscenze specifiche del suono inteso come grandezza fisica (acustica) e come oggetto percepito (psicoacustica). Verrà dunque ricostruita brevemente la storia dell’elaborazione sonora, dai dischi magnetici all’mp3 fino all’audio 3D. Infine, saranno affrontati gli aspetti basilari delle tecniche di registrazione di sorgenti sonore, l’analisi l’elaborazione e il missaggio finale per la produzione musicale.

La seconda parte, di natura laboratoriale, si occuperà invece delle opportunità e dei cambiamenti che un sistema di podcasting può generare nella didattica a tutti i livelli. Per questo si parla di che cosa sia il podcasting sotto il profilo tecnico, attraverso quali strumenti possa essere prodotto e con quali canali possa essere veicolato.

Il modulo si concentra su cosa resta dell'eLearning dopo la presunta rivoluzione del cosiddetto web 2.0 e dopo che anche l'enfasi sulle reti sociali in quanto tali sta lasciando il posto a scenari più fluidi e meno facilmente definibili. A partire dall’analisi dei modelli di eLearning tradizionalmente intesi il modulo giunge alla metafora del "cloud computing" come occasione per immaginare i processi formativi in una sorta di sincronizzazione personalizzata di forme dirette e indirette di costruzione, disseminazione, condivisione e collocazione della conoscenza.

Il modulo spiega come siano costituite le immagini digitali e illustra le caratteristiche dei formati più diffusi. Scopo del modulo è rendere i partecipanti in grado di modificare, gestire e scambiare le proprie immagini digitali in maniera efficace ed efficiente, in modo da poterle utilizzare per la produzione di applicazioni multimediali. Durante il corso saranno forniti quindi strumenti culturali che ci aiuteranno a tradurre ed interpretare l'immagine.

Il modulo introduce i corsisti a un metodo per individuare i “Key Messages” (messaggi-chiave) e i “Key values” (Valori chiave) che si vogliono veicolare in una comunicazione professionale. Il metodo guida nell’individuazione di KM  e KV, nell’assegnazione di pesi di rilevanza, nell’associazione con i target della comunicazione, nella definizione della distanza attuale tra i target e i messaggi e nell’individuazione degli argomenti per i quali si dovrà essere rispettivamente descrittivi (se la distanza è minima) o persuasivi (se la distanza è ampia). Il risultato è una “roadmap” per realizzare comunicazioni concrete (testi, app, siti web…) che veicolino efficacemente i KM e i KV individuati.

Il modulo guida, attraverso principi ed esempi, a trasformare i Key Messages e Key Values che si vogliono veicolare in contenuti multimediali (testi, immagini, audio). Verrà discussa inoltre l’organizzazione dei contenuti e della sua relazione con la veicolazione della rilevanza dei diversi KM e KV.

Il modulo illustrerà esempi di vario genere (carta, web, app, video…) per sottolineare la ampia applicabilità dei principi, per poi focalizzarsi sullo storytelling digitale.

Questo modulo ha come pre-requisito il modulo “Comunicazione professionale”.

Il modulo si propone un approfondimento di 1001storia, lo strumento autore per il digital storytelling interattivo sviluppato da HOC-LAB. Attraverso la lettura commentata di racconti multimediali di taglio didattico e professionale, realizzati con tale strumento, viene introdotta la metodologia di scrittura di un artefatto multimediale.

Il corso affronta il tema delle tecnologie Open Source (OS), che già da alcuni anni rappresentano una interessante e promettente possibilità per gli operatori nel campo della formazione. A partire da una sintetica classificazione delle tecnologie OS per la didattica, il corso offre una utile rassegna di alcuni strumenti che rappresentano una valida alternativa al software commerciale.

Il corso permette di acquisire competenze per l’uso avanzato degli strumenti i resi disponibili oggi da Google Drive. Un primo argomento del corso è la gestione, la creazione e la modifica, anche collaborativa, di vari tipi di documenti. Un secondo argomento sono le dinamiche di collaborazione complesse tipiche della progettazione di attività didattiche e viene stimolata la discussione sui modelli di condivisione da adottare nelle varie situazioni. Il cloud computing diviene la chiave di volta di molta dell’attività scolastica e si rivela uno strumento estremamente potente per una didattica innovativa e coinvolgente.

Il modulo affronta il tema del narrare storie attraverso le tecnologie digitali nella sua doppia valenza, didattica e comunicativa. Il messaggio fondamentale è che non necessariamente queste due dimensioni – la qualità comunicativa del risultato finale e la qualità dell’impatto didattico – si sviluppano in armonia. Trattandosi infatti di un’attività che si svolge a scuola, con una classe o un gruppo di studenti, il coinvolgimento di tutti può portare a un risultato non perfetto ma didatticamente efficace, mentre all’inverso il coinvolgimento dei migliori può portare a un risultato più raffinato ma meno “inclusivo”.

Il modulo conduce attraverso un ideale percorso di creazione di un artefatto multimediale comunicativo discutendo al contempo le possibili scelte di implementazione didattica e i conseguenti benefici.

Siamo in un momento di svolta: i tempi sono maturi sia tecnologicamente, sia culturalmente e sociologicamente per l’adozione di libri elettronici (e-book) anche a scuola, in luogo dei libri di testo (si parla quindi di e-textbook). Il corso parte da un’analisi dello stato attuale nel campo dell’editoria elettronica, approfondendo anche diversi strumenti hardware e software, offre una carrellata sulle strategie che i diversi stakeholders (docenti, dirigenti scolastici, case editrici, provider di contenuti su Internet, librerie tradizionali ed elettroniche) stanno elaborando per affrontare questa sfida. Il corso presenta infine alcuni scenari futuribili e propone strategie di diverso livello per adottare – nella propria classe – i libri elettronici.

Il corso si propone di rendere gli studenti consapevoli dell’importanza della qualità di un’interfaccia e della modalità di interazione nelle applicazioni informatiche moderne. Ulteriore obiettivo del corso è fornire agli studenti alcuni strumenti metodologici per affrontare in modo sistematico analisi, progettazione e valutazione di un sistema interattivo. Tra gli argomenti affrontati, sono contemplati: il processo di interaction design, metodi di raccolta dati, elicitazione ed analisi dei requisiti utente, tipologie di interfacce e prototipi, principi e tecniche di valutazione dell’usabilità.

Il laboratorio, nella seconda parte del corso, prevede l’analisi di usabilità di un sito web assegnato, attraverso metodi di inspection e tecniche di user testing. Inoltre, verranno fornite le informazioni per procedere alla progettazione (minimale) di un’applicazione interattiva su tema assegnato.

Obiettivo del corso è rendere i corsisti più consapevoli dei principi teorici e pratici alla base di una efficace presentazione multimediale, facilitandone la progettazione e realizzazione attraverso diversi strumenti. In particolare, il corso approfondisce alcune funzioni avanzate dei principali software per la produzione di presentazioni multimediali.

Non sempre è facile produrre e selezionare contenuti efficaci e adeguati quando si affronta una comunicazione mediata da tecnologie. Il corso suggerisce strategie e metodologie per la produzione di contenuti (testuali e multimediali) di qualità in relazione a uno scenario comunicativo e ai suoi obiettivi. Per seguire il corso è necessario aver completato il corso Requisiti per comunicare in Rete.

Il laboratorio verticale di DST si articola in 3 sezioni, fra le quali il corsista dovrà sceglierne una da svolgere.

Viene chiesto al corsista di pianificare e realizzare un progetto di comunicazione basato su DST nell'area prescelta. Ogni “area” si apre con una carrellata di esempi specifici commentati criticamente.